Vivo in ordine cronologico
il disordine interiore
vado da un punto all’altro
(nauta di universi in dissoluzione)
e se voglio torno indietro
Però dopo
Il principio era il caos
la circostanza di succedersi antiorari
poi il buio s’asperse di stelle
nebulose girovaghe e canti provenzali
Fu
E fui anch’io
appassito prossimo


