Se n’è andato via un pezzo della mia vita.
Nello scoppio dei pini, nel gemito degli ulivi, nel volo impazzito degli uccelli tra le fiamme e il fumo.
Bruciato il susino che faceva ombra a me e mio nonno nei pomeriggi d’estate.
Bruciato il bosco dei pini, bosco pungente di aghi e spine, polveroso di polline e appiccicoso di resina.
Annientati gli ulivi centenari, stramazzati a terra o agonizzanti sulle radici ancora salde. Molti li aveva piantati il mio bisnonno. Io li conoscevo uno ad uno.
Una valle trasformata in braciere, l’Eden in inferno.
Solo la casa è rimasta, con i suoi angoli bui e le piccole tracce dei monaci che scelsero questo posto prima dell’anno Mille. Frati così tranquilli da non lasciare nemmeno un piccolo spettro, un rumore di catene o uno spiffero gelido.
Solo la casa è rimasta, come uno scoglio nel mare di pece.

