mercoledì, 09 settembre 2009

Se n’è andato via un pezzo della mia vita.

Nello scoppio dei pini, nel gemito degli ulivi, nel volo impazzito degli uccelli tra le fiamme e il fumo.

Bruciato il susino che faceva ombra a me e mio nonno nei pomeriggi d’estate.

Bruciato il bosco dei pini, bosco pungente di aghi e spine, polveroso di polline e appiccicoso di resina.

Annientati gli ulivi centenari, stramazzati a terra  o agonizzanti sulle radici ancora salde. Molti li aveva piantati il mio bisnonno. Io li conoscevo uno ad uno.

Una valle trasformata in braciere, l’Eden in inferno.

Solo la casa è rimasta, con i suoi angoli bui e le piccole tracce dei monaci che scelsero questo posto prima dell’anno Mille. Frati così tranquilli da non lasciare nemmeno un piccolo spettro, un rumore di catene o uno spiffero gelido.

Solo la casa è rimasta, come uno scoglio nel mare di pece.

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mercoledì, 02 settembre 2009
Se c'è una cosa più difficile che prevedere il futuro, questa è  prevedere il passato
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