Per la serie “chi controlla i controllori?”, dopo le torte in faccia ai Blog Killers e a Blog Discount, mi sono interessato a un (re)censore solitario, vecchio di qualche mese ma abbastanza conosciuto nella sua partizione periferica della blogosfera.
Il template è nero e il nero (come ha osservato un acuto commentatore) è quasi d’obbligo per chi voglia apparire strano, misterioso o minaccioso in Rete.
Nato come blog giustizialista dai toni melodrammatici (alla Jack Folla per intenderci), col tempo ha abbandonato quasi del tutto la sua missione originaria e adesso vivacchia tra esercizi di stile rimasticati e scampoli di pseudo-narrativa.
Quello che colpisce di più di questo blog è il dualismo. È come se due personalità distinte e non comunicanti partecipassero alla costruzione di testi e strutture, ignorandosi a vicenda.
Così alla mancanza di un blogroll (caso rarissimo) corrisponde l’attenzione maniacale dedicata ai rapporti con i commentatori, l’arroganza dei giudizi sfuma nel buonismo mieloso, la reticenza del profilo pubblico sbraca nell’intimo squadernato.
Potremmo definirlo un raro caso di autismo socievole e passare oltre, ma la pesantezza di certe recensioni e la vanità molesta che traspare dai frequenti rigurgiti letterari impongono una sanzione. E così sia.
Identificazione: Cacciatore di Sicofanti
Classificazione: sicofante bicefalo
Azione: intortamento