domenica, 22 gennaio 2006
Il sicofante, ormai l'avrai capito, ha un'alta considerazione di sé. Talvolta l'amore sviscerato che il blogger nutre per la propria banalissima personalità è sufficiente per emettere un giudizio di sicofanteria e lanciare una torta. È il caso di Friedrich, blog cattolico e liberale, che si presenta affermando che non c'è contatore delle visite, perché non avrebbe qui alcun significato. Ci chiediamo: DOVE avrebbe significato? sul cofano di una Panda, forse?. Ma sorvoliamo... Scorrendo la colonna del menu troviamo poi il link a un bestseller (la Sacra Bibbia), una domanda a bruciapelo (Mai incontrato Cristo?) e quella che credo sia la lista dei preferiti più lunga della Storia, (in corsivo, i cattolici dichiarati, tanto per non fare confusione). Risaliamo faticosamente all'inizio pagina per il consueto post di assaggio.
Non si capisce molto. Si intuisce che c'è stato un sondaggio (l'omosessualità è una malattia?) tra gli abitanti di ToqueVille (?) e che i liberali-liberisti non si sono mostrati per niente di costumi liberali. Si evince che qualcuno ha esternato la propria contrarietà nei confronti dei gay con eccessiva irruenza, si capisce che Friedrich c'è entrato in qualche modo, ma non chiedermi come.
Friedrich parla da solo.
Il virtuale per lui è allucinazione, la rappresentazione è miraggio. Friedrich non si mette neanche per un attimo nei panni di chi piomba in ToqueVille senza sapere cosa sia la città dei liberi.
È evidente però che ToqueVille è il luogo in cui Friedrich si sente più a suo agio. Ha il suo posticino, il suo ruolo di provocatore alla camomilla, i suoi piccoli innocui bisticci tra dirimpettai. Si sente al sicuro e gonfia il petto, fa lo spaccone e il risentito. E si becca una torta.
Un post del 20 gennaio:
ricordo che oggi è San Sebastiano. Un arciere non può dimenticarlo.
Neanche S. Sebastiano scorderà facilmente gli arcieri, aggiungo io.
Identificazione : Friedrich
Classificazione: sicofante classe B da asporto
Azione: intortamento
lunedì, 16 gennaio 2006
Il fatto che uno dei due blog che mi linkano mi inserisca sotto la voce "seria informazione"... non so se riderci o preoccuparmi.
lunedì, 16 gennaio 2006
Non ricordo come cominciò, ma posso immaginarmelo.
Walter che spara una giudizio trombonesco dal profondo del suo quintale e mezzo.
Pietro che gli sibila un commento alle spalle:"È cresciuto parecchio, ma non sarà mai una cima".
Io che ribatto: "È un elemento di punta, ma non starà mai al vertice".
Walter è grande, grosso e borioso.
"Un metro e novantacinque: la stupidità portata al livello più alto", insiste Pietro.
"... e la statura morale?" chiedo
"È un uomo che non conosce bassezze!" conclude lui per il momento.
Bisogna starci attenti con le parole. Certe volte prendono il sopravvento... un semplice gioco diventa abitudine, poi necessità, infine ossessione.
Dopo un mese quando sentivo squillare il telefono a mezzanotte, sapevo che era Pietro.
"Pronto"
"Ciao... "
"Dimmi"
"Walter è alle terme, a fare i fanghi"
"Sì, allora?"
"È un gigante dai piedi d'argilla"
"Passabile"
"Per me è molto carina, invece"
"Senti questa: se Maometto non va alla montagna, Walter andrà da Maometto"
"Forzata. Buonanotte"
"Aspetta... sai che ha comprato una macchina? È una bifamiliare..."
"Stupida. Sai che il suo letto è una piazza e mezzo?"
"E che può camminare sempre a fronte alta? "
"Alloggiare al Grand Hotel"
"Visitare il Grand Canyon"
"Abitare in Gran Bretagna"
"Soffrire di grandeur"
"E fare stronzate colossali..."
"... perché è grosso-l'ano"
"Adesso basta, buonanotte"
"Buonanotte"
Il telefono, di nuovo, dopo un minuto.
"Sì?"
"Ha affittato un mondolocale"
"Perché è un tipo altolocato"
"E non ammette discussioni: dà ordini di grandezza"
"Basta!"
"Ok.. notte"
Walter morì all'improvviso.
Incontrai Pietro al funerale, non ci eravamo sentiti prima. Di fronte alla tragedia i nostri giochetti apparivano così meschini!
Ci scambiammo un saluto frettoloso, colpevole; passammo una mezz'ora a ignorarci.
Quando mi avvicinai alla vedova per salutarla, Pietro mi passò avanti fissandomi strano. Compresi.
Feci appena in tempo a scaraventarmi in bagno. Mentre chiudevo la porta simulando un attacco di tosse lo sentii distintamente:
"Ha lasciato un grande vuoto".
giovedì, 12 gennaio 2006
Una torta al volo, alla maniera dei supereroi, prima che sia troppo tardi per la Terra...
Identificazione: L'invasore alieno
Classificazione: sicofante di classe B intergalattico
Azione: intortamento spaziale
giovedì, 12 gennaio 2006
Ci sono diversi motivi che mi spingono a girovagare per la Rete. Ci sono la curiosità, la pigrizia, il voyeurismo... c'è la voglia di imparare.
Imparare a scrivere meglio, per esempio. Mettere in fila questi piccoli segni meravigliosi con maggiore efficacia, con più chiarezza e amore per il lettore.
Così sono stato attirato da Cosa fai?Copy!, un blog che dovrebbe trattare di scrittura professionale, copywriting, comunicazione.
Ora... io sono molto tollerante per quanto riguarda la scrittura degli altri (sul serio... non ridere, Vincenzo). Comprendo errori, goffaggini e pesantezze perché sono gli stessi che ammorbano le mie pagine; perdóno quasi tutto perché spero che tutto mi sia perdonato. Ma se qualcuno vuole insegnarmi a scrivere, indirizzare le mie letture o anche soltanto segnalarmi risorse utili, il discorso cambia. Divento esigente. Perché per imparare ho bisogno di qualcuno migliore di me (non è difficile)... più acuto, più sintetico, più corretto.
Leggo l'ultimo post del blog. Titolo:"Consigli di lettura d'inizio d'anno". Già non mi piace. Suona male.
1. Trucchi d'autore di Mariano Sabatini: non l'ho ancora letto, ma credo sia molto piacevole ascoltare le esperienze degli scrittori
Dipende dallo scrittore e dalle esperienze che ha avuto.
2. Harry Potter e il principe mezzosangue, J.K. Rowling: cosa vi posso dire
non saprei
peccato che finisca subito
un istant book?
Credo che sia una storia molto ben strutturata dove ogni elemento non è mai sistemato a caso.
Altrimenti non sarebbe ben strutturato
Lo consiglio per la splendida creatività della scrittrice in fatto di nomi.
No comment.
3. L'ombra del vento, Carlos Ruiz Zafon: [...] La conclusione è dolcissima e l'uso di alcune parole e certe frasi vale l'intero libro.
Come pubblicità non c'è male.
4. Londra Immaginata, Anna Quindlen: uscirà domani, il 12 gennaio, quindi la mia è solo un'impressione.
Olfattiva, tattile, extrasensoriale?
Si tratta di un percorso letterario in una delle città più importanti del mondo: Londra.
Avrei detto Brindisi, dal titolo.
Io non ho bisogno d'altro. La presunzione è propria del sicofante e io lancio.
Identificazione: Cosa fai?Copy!
Classificazione: sicofante classe B sottospecie millantatrice
Azione: intortamento
martedì, 10 gennaio 2006
Non sopportavo più Bruce Willis nel template.
Per un po' il cacciatore avrà le fattezze di Dersu Uzala.
Tutto un altro stile.
martedì, 10 gennaio 2006
Questo è un post difficile, di quelli che rischi lo sforamento nel caramelloso, lo slittamento demagogico, il testacoda buonista. Qui si parla di piccoli uomini, di umarells per la precisione, gli omìni dell'omonimo blog. Chi non ha riso davanti alle immagini che immortalano i maturi sfaccendati allo stato brado? chi non ha apprezzato l'originalità dell'idea, l'ironia della rappresentazione?
Però qualcosa mi disturba.
"Sparare sulla Croce Rossa" è la frase fatta che mi gira in testa. Perché gli umarells sono casi umani. Catapultati fuori dal letto dal mal di schiena, terrorizzati dal mantra casalingo della consorte (... adesso spolvero il salotto, poi vado a comprare due etti di zucchine, dopo pulisco il bagno, poi stiro quella camicia che mi ha dato la Lella e metto al fuoco l'aqua per lessare le zucchine, però PRIMA spolvero il salotto, POI vado a fare la spesa...), si aggirano fin dall'alba per le strade di città e paesi alla caccia di un diversivo, di qualcosa che li occupi fino al pranzo iposodico e al TG delle 13. Problemi di colesterolo e di portafogli li tengono fuori dai bar, ignoranza e cataratta li allontanano dalle biblioteche, indolenza e rassegnazione li confinano fuori dalle Università per la terza età.
Auto-isolati e ostracizzati allo stesso tempo, si riconoscono tra loro con uno sguardo, solidarizzano per mezz'ora appoggiati alle transenne di un cantiere stradale o stringono rapporti durevoli, cementati da mille passeggiate sempre uguali e da abitudini che solo l'ictus può interrompere.
Sognano di scambiare qualche parola col nipote ma non possono (non sanno scrivere SMS). Si affollano intorno a un turista spaesato che chiede informazioni, commentano autorevolmente la potatura del platano in piazza. "Trascinare l'esistenza" è la seconda frase fatta che mi viene in mente.
Eppure questi innocui ficcanaso disturbano qualcuno. Quelli che non c'ho tempo da perdere, quelli che non hanno parole da sprecare, quelli che mi fa passare PER FAVORE? Quelli che se non produci non sei solo inutile, sei dannoso.
Non è il caso di Danilo, ma secondo me anche quel po' d'insofferenza che prova chi è giovane, intelligente e moderno va sanzionata.
Identificazione: Umarells Blog
Classificazione: sicofante classe B
Azione: intortamento leggero
giovedì, 05 gennaio 2006
Mi hanno chiesto quale sia il significato del post qua sotto (in senzo spaziale) o precedente (in senso temporale).
Nessun significato. Ogni tanto aggiungo ricordi sparsi del cacciatore, brani di memoria miei, di qualcun altro, di nessuno. Così... per definire il personaggio (lo sai che il cacciatore è un'invenzione, vero?!).
domenica, 01 gennaio 2006
"La nostra vita è a una svolta", dico a Pietro soffocando una risata.
"Chissà... potremmo anche appiattirci sulle nostre posizioni...", ribatte lui sghignazzando.
"... oppure spremere letteralmente le meningi...", aggiungo io tra i singhiozzi.
"Diventare parte di un ingranaggio...", balbetta Pietro.
"... o farci travolgere dal trasporto!" concludo tenendomi la pancia. "Un altro rhum?"
Piuttosto ubriachi. L'asfalto caldo delle notti d'agosto.
Una fabbrica ronza e sbuffa fumo rossastro verso la luna.
Sdraiati in mezzo alla strada dietro una curva.
"Andiamo?"
Il TIR ci accarezza rabbioso di vento afoso e luci.
"Una domanda d'importanza vitale". La voce mi trema un po'.
"Le insidie della comunicazione", insiste Pietro in un sussurro.
"Quel mezzo è un messaggio".
domenica, 01 gennaio 2006

Yankees go Rome
Qui c'è un intero giacimento di blog da intortare. Me l'appunto per i momenti di bassa ispirazione.
C'erano queli che votavano Dc e non l'ammettevano neanche sotto tortura: un partito di maggioranza relativa composto da milioni di fantasmi.
Adesso quelli del centro-destra parlano con orgoglio delle loro scelte. Un certo riserbo non guasterebbe.