Quella mattina lo scarafaggio si svegliò inquieto e per niente riposato. Aveva freddo e quando aprì gli occhi non riconobbe le pallide appendici che, dovette ammetterlo subito, spuntavano proprio dal suo corpo. Zampe tozze, coperte appena da una peluria biondastra, protese verso il soffitto di una stanza diventata improvvisamente piccola. Notò che aveva solo quattro zampe, brulicanti alle estremità di ridicole appendici.
Lo scarafaggio conosceva bene quelle forme, tante volte aveva spiato gli abitanti della casa da una fessura del battiscopa. Non aveva dubbi, quindi, sulla nature del fenomeno: durante la notte si era trasformato in uomo.
Uno scarafaggio è abituato a prendere la vita e le sue sventure con filosofia, però quello che gli stava accadendo superava le normali capacità di sopportazione di un insetto.
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